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“Con la moto d’acqua salvano un bagnante”

Pubblichiamo con piacere un articolo apparso sul “Resto del Carlino” del 25 agosto scorso, che racconta il salvataggio di un bagnante da parte di due volontari C.R.I. appartenenti al gruppo O.P.S.A. (Operatore Polivalente Soccorso  Acque), di cui uno è correggese.

OPSA a LivornoHa scelto il luogo sbagliato per fare il bagno: non del tutto esperto di nuoto, il giorno di Ferragosto un turista veneziano di 56 anni si è ritrovato in balìa delle correnti e delle pericolose buche, nell’ultimo tratto del litorale di Marina di Castagneto, sulle sponde livornesi del Tirreno, dove il fiume Seggio sfocia. Un luogo, quello, che la gente del posto conosce bene per la sua pericolosità. E lì alle 13 del 15 di agosto si è «avventurato» il turista veneto.
Fortuna ha voluto che nella zona fosse predisposto un servizio di soccorso adeguato, che aveva in forza anche due volontari reggiani dell’Opsa, il gruppo specializzato nel salvataggio in acqua. E’ stato basilare l’intervento della moto d’acqua condotta da Stefano Vergnani, 55 anni, imprenditore di Correggio e volontario Opsa, in quei giorni in vacanza-missione sul litorale livornese. Con il collega Marcello Bianchi, 43 anni, agente di commercio che abita a Casina, ha scelto una vacanza che unisce il relax al mare all’impegno sociale e sanitario: vitto e alloggio (nella sede Cri di zona) pagato in cambio di alcune ore al giorno di servizio per l’emergenza-urgenza. «Ad accorgersi di quel bagnante in difficoltà è stato il bagnino – racconta Vergnani – che è subito intervenuto, portando l’uomo a riva. Ma quell’area, tagliata dal fiume, non si poteva raggiungere da terra. Così siamo intervenuti noi, con la moto d’acqua che è attrezzata per diventare un’ambulanza di mare». In pochi istanti il veloce natante di salvataggio è arrivato sul posto. I due reggiani hanno preso in consegna il paziente e, un minuto e mezzo più tardi, lo hanno affidato all’equipaggio di una jeep. «Poi, il turista – aggiunge Vergnani – è stato condotto verso la strada, dove c’era ad attendere un’ambulanza che ha condotto il paziente all’ospedale di Cecina, dove è stato ricoverato a causa di alcune difficoltà respiratorie dovute al principio di annegamento di cui era rimasto vittima». Già il giorno dopo il 56enne veneziano stava meglio. Era fuori pericolo. Per la soddisfazione di tutti noi soccorritori». Nel Reggiano opera un attivissimo gruppo Opsa, con i volontari periodicamente impegnati in addestramenti e aggiornamenti, non solo nelle vasche di piscina, ma anche in trasferte al mare, al lago o nel fiume Po. Un gruppo affiatato che svolge servizi di assistenza pure in gare di motonautica.